L’Organetto

Cos’è l’organetto

La fisarmonica diatonica (o organetto) è uno strumento a mantice con ance libere, che suona la melodia e l’accompagnamento contemporaneamente. Lo strumento possiede una tastiera melodica a bottoni che suona scale diatoniche (cinque toni e due semitoni) e può avere una o due file di tasti. In Italia, la fisarmonica diatonica più comune ha due file di tasti e otto bassi in scale diatoniche SOL e DO, mentre in altri paesi le scale diatoniche standard possono essere diverse. Esistono anche fisarmoniche diatoniche bitoniche, che emettono note diverse a seconda della direzione del mantice, e fisarmoniche unitoniche, che emettono sempre la stessa nota.

Origini dell’organetto

La fisarmonica diatonica nasce a Vienna (Austria), per poi farsi conoscere in Francia e nell’Impero austriaco a partire dalla prima metà dell’800. In Italia, è particolarmente diffusa nel centro-sud, dove viene utilizzato per suonare musica popolare e tradizionale. L’organetto é uno dei principali strumenti della musica popolare in Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria, e in Sardegna, dove viene spesso utilizzato per accompagnare i balli tradizionali (soprattutto Pizzica, Tarantella e Saltarello), insieme a strumenti tradizionali del luogo. Non dimentichiamo le sonate occitane del nord-ovest e quelle del Friuili. Molti esemplari sono prodotti in Italia da fabbriche come Castagnari, Paolo Soprani e Giustozzi.

Organetto strumento della musica folk tradizionale.

Lo strumento é conosciutissimo anche in Spagna (soprattutto Paesi Baschi) Svezia, Germania e Paesi Bassi e Irlanda. In paesi come il Brasile e l’Argentina, ha riscosso particolare successo grazie agli immigrati italiani e tedeschi (quest’ultimi introdussero il Bandoneón). Possiamo ascoltarlo nella Música Popular Brasileira nei Tango di Piazzolla. Lo si può trovare persino in USA (Louisiana). La fisarmonica diatonica è anche diffusa in altre parti del mondo, come il Regno Unito, dove è particolarmente popolare nelle orchestre folk.

Differenza tra organetto e fisarmonica

L’organetto è uno strumento “bitonico“, ogni tasto premuto emette due suoni a seconda della direzione del mantice, mentre la fisarmonica è “unitonica“, a un tasto corrisponde un singolo suono.

Quanti tipi di organetto esistono?

Nella musica popolare italiana possiamo trovare l’organetto a 2 bassi e l’organetto a 8 bassi. Ma possiamo trovare anche anche i tipi a 4 e a 12 bassi.

Quali sono le note dell’organetto?

La tastiera dei bassi comprende 8 bottoni con i quali si possono eseguire 6 accordi già composti, di cui 5 maggiori (DO+, RE+, MI+, FA+, SOL+) e uno minore (LA-) con le relative note di basso.

Organetto: Storia e caratteristiche dello strumento popolare

L’organetto è uno strumento musicale che ha accompagnato (e accompagna ancora oggi) la vita della gente comune in molte regioni d’Italia, soprattutto nel centro e nel sud del paese, per decenni. Questo strumento, noto anche come “fisarmonica diatonica”, è stato largamente utilizzato nella tradizione popolare per accompagnare balli, canti e celebrazioni. Con il passare del tempo, l’organetto è diventato un simbolo della cultura musicale italiana e continua ad essere un elemento centrale della vita sociale in molte comunità.

Storia dell’Organetto

L’origine dell’organetto è incerta, ma si ritiene che sia stato inventato in Germania (o in Austria) alla fine del XVIII secolo. Tuttavia, è stato in Italia che lo strumento ha raggiunto la sua piena maturità e diffusione. Nel corso del XIX secolo, l’organetto divenne uno strumento popolare in molte regioni d’Italia, soprattutto nell’entroterra, dove veniva utilizzato per accompagnare i balli tradizionali. Con il passare del tempo, l’organetto è diventato un elemento centrale della cultura musicale italiana e ha continuato ad evolversi fino ai giorni nostri.