Cos’è la zampogna
La Zampogna è uno strumento musicale tradizionale a fiato (nel dettaglio “aerofoni a sacco”), di origine pastorale, attualmente molto diffuso soprattutto nel Centro e Sud Italia (dove la tradizione degli zampognari é molto radicata). Consistente in un otre di pelle pieno d’aria nel quale sono inserite alcune canne di legno, che possiamo ascoltare principalmente durante le feste Natalizie. Diffuso come lo vediamo oggi fin dal Medioevo, é il diretto discendente del flauto di Pan.
Origine della zampogna
L’origiÂne della Zampogna è sconosciuta. Proveniente dall’Asia, ben prima del Medioevo era possibile vedere qualcosa di simile negli auloi greci o nell’utriculus romano (Le prime notizie sull’uso certo d’uno strumento musicale a sacco risalgono al periodo della Roma Imperiale. Si dice fosse suonata persino da Nerone in persona), strumenti che accompagnavano le celebrazioni del Dio Pan (Dio che, secondo le tradizioni, era solito vagare per i boschi suonando lo zufolo).
La tradizione che lega gli Zampognari (o “Pifferaui”) al Natale, é data da San Francesco d’Assisi, che fu il primo ad introdurre la figura gli zampognari nel presepe. Questi, vestiti con abiti tradizionali, girano per il paese in coppia, generalmente una o piu zampogne con l’immancabile Ciaramella (o Pipita) ad accompagnarli.
Tipi di zampogna
Nell’italia setterntrionale possiamo trovare la Piva, il Baghèt nella Val Gandino e la Baga nel veneto. Abbiamo poi la Piva istriana, la Piva emiliana, e le zampogne dell’Italia meridionale (dal Lazio alla Sicilia). Le Ciaramelle (o “zampogne zoppe”) dell’Alta Sabina, la Zampogna di Panni (Puglia), la Surdulina (Lucania e Calabria settentrionale), la Zampogna a palmi (Campania, LUcania e Calabria), la Zampogna a paro (Calabria meriÂdionale e Sicilia orientale), la Zampogna zoppa (Lazio e Molise), La Zampogna del Molise (Scapoli, Castelnuovo al Volturno e San Polo Matese), la Zampogna molisana con chiave e la Scupina (Molise, ormai estinta).
Com’è fatta la zampogna
La Zampogna si compone di un sacco dotato di 4-5 canne che vengono inserite in un ceppo dove viene legato l’otre. Solo 2 canne sono strumento di canto, mentre le altre suonano una nota fissa. Le canne terminano con delle ance in canna (singole e doppie). La sacca é realizzata in pelle di capra o pecora. Nell’italia meridionale l’unita di misura che misura la zampogna é il “palmo“.
La musica della zampogna
Come già detto, la Zampogna è solitamente suonata in coppia con il Ciaramella. Insieme, la Zampogna e la Ciaramella producono un suono unico e caratteristico che è stato, ed é, parte integrante della cultura musicale delle regioni . La zampogna è spesso suonata durante le festività natalizie, in particolare durante la processione del “Presepe Vivente” e durante le celebrazioni del Natale in molte città e paesi dell’Italia. E’ diffusa anche in Gran Bretagna, Francia, Spagna e paesi balcanici.

La Zampogna è uno strumento molto complesso da suonare e richiede molta pratica e dedizione per padroneggiare la tecnica necessaria. Ci sono molte tecniche differenti per suonare la zampogna, ognuna delle quali produce suoni e melodie diverse. Alcune delle tecniche più comuni includono l’utilizzo di un piffero per produrre suoni acuti e melodici, e l’utilizzo di un cuscinetto per produrre suoni bassi e risonanti.
In conclusione, la Zampogna è uno strumento musicale tradizionale unico, con un suono distintivo e caratteristico. Suonare la zampogna richiede molta dedizione e pratica, ma per coloro che si dedicano a questo strumento, può essere un’esperienza molto gratificante e appagante.


