Cos’è il trallalero
Il Trallalero genovese è un canto popolare originario della città di Genova e della sua regione, la Liguria (ma possiamo trovarlo anche nella zona delle quattro province, tra Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia). Si tratta di una forma di musica tradizionale che è stata tramandata oralmente di generazione in generazione (parente stretto del canto a bei toscano e dei tenores sardi, ma verosimilmente evoluzione urbana dei canti da osteria “alla bujasca”). Il Trallalero è caratterizzato da una melodia allegra e vivace. Leggi anche: La Canzone Genovese.
Caratteristiche del trallalero
Caratteristica fondamentale di questo canto é il fatto che viene cantato da sole voci maschili (ma ci sono delle eccezioni), I trallaleri, formati in “squadre“, disposti in a cerchio, sono formati da sette a dodici elementi. Gli elenti della squadra sono: il tenore (o “primmo”), il contralto (o “segóndo”), il baritono, a chitâra (non lo strumento, ma una voce con funzione ritmica) e i bassi.
Il testo dei brani cantati, fa parte della musica popolare o dialettale d’autore. Tra i testi piu famosi troviamo: “La partenza”, “A bunn-a seia”, “L’usignolo”, “Sento d’un certo canto”. Parte integrante della melodia é anche il canto ad imitazione strumentale, non solo la parte cantata.

Origini del trallalero
Il Trallalero genovese ha una storia apparentemente recente. Nasce nel 1800 a Genova ma poi si evolve negli anni trenta del ‘900. Era particolarmente popolare tra i marinai genovesi (ma qui c’é chi diche che non è mai stato un canto marinaro). Con il tempo, il Trallalero è diventato un simbolo della cultura genovese e della sua tradizione.
Oggi, il Trallalero genovese è ancora molto amato e apprezzato in Liguria e non solo. Esistono numerose associazioni e gruppi che promuovono e diffondono questa forma di musica tradizionale, organizzando eventi e feste in cui è possibile ascoltare il Trallalero genovese dal vivo. In queste manifestazioni, potete trovare I Giovani Canterini di Sant’Olcese, squadra di Trallalero pluripremiata per la sua opera di diffusione del Trallalero genovese tra le nuove generazioni e fuori dai confini italiani.
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